NUOVO CONFESSIONALE: MA SERVE?

Pubblicato giorno 19 ottobre 2026 - Senza categoria

La chiesa di Padola è stata dotata di una nuova “Sede per il sacramento della Penitenza” che è il nome completo per indicare il Confessionale.

Ci si domanda se serve, se era necessario!

Innanzitutto una chiesa parrocchiale, grande e frequentata come quella di Padola, non può restare priva di uno degli elementi che non devono mancare, come l’Altare, il Battistero, il Tabernacolo. In secondo luogo era opportuno sostituire i vecchi confessionali, opera di bravi artigiani locali, ma ormai troppo piccoli e collocati all’entrata, in luogo poco opportuno; pur belli, di fatto erano abbandonati da anni. Il nuovo garantisce maggiore riservatezza, l’igiene oggi richiesta, il distanziamento che aiuta a vivere meglio questo momento.

Ma perché si usa? Il confessionale così pensato, aiuta il confessore e colui che si confessa a non fraintendere la Confessione: non è una chiacchierata, non è una consulenza per avere consigli, non è la brutta copia di una seduta psicologica. E’ invece un Sacramento che deve lasciare A Dio stesso e quindi esige da noi poche parole che nella Confessione devono essere brevi, sobrie, essenziali, senza mai parlare degli altri, per nessuno motivo.

Ma ci si confessa ancora? I turisti certamente cercano tale opportunità che deve sempre essere offerta a tutti i fedeli.

Non si toglie nulla al grande valore delle CELEBRAZIONI COMUNITARIE, prima di Natale e di Pasqua, ma si facilita l’accesso alla Confessione in tutti gli altri tempi dell’anno.