“Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno spade” (Is 2,4)
(PACE, GIUSTIZIA E SALVAGUARDIA DEL CREATO STANNO INSIEME)
Riprendendo il grido appassionato di papa Francesco nell’enciclica “Laudato sii”, ora papa Leone non cessa di richiamarci al problema numero Uno di questo nostro tempo: “La Cura della casa comune, la custodia del Creato, l’emergenza climatica”.
Quanto siamo vivendo in questi mesi – il riscaldamento globale, le siccità, le alluvioni, lo scioglimento dei ghiacciai – segnalano l’urgenza di affrontare questi problemi. La crisi ecologica è in tanta parte aggravata dalle guerre, con gli armamenti che sottraggono immense risorse ed è pagata specialmente dai poveri. Nelle ultime settimane, per il caldo, il Germania sono morti 16.000 anziani (Avvenire, 28 agosto; pag. 4. Gli altri giornali danno la priorità a Ranucci, Lavitola e &.); quanti ne sono morti in Italia? Quante sofferenze in più nelle residenze per Anziani, nelle carceri, negli ospedali?
Il papa ripete: emergenza climatica, guerre e povertà sono i veri problemi. Ma sembra che nessuno lo ascolti, che nessuno ci creda veramente.
Chi governa ha grandi responsabilità di fronte alla Storia.
La Giornata mondiale dei 1 settembre è giorno di ringraziamento e lode per il Creato ed è occasione per rinnovare il proposito di custodire con amore “sorella acqua, fratello foco e sora nostra madre Terra”.