UN ANNIVERSARIO PER PENSARE

Pubblicato giorno 26 aprile 2026 - Senza categoria

Il 26 aprile 1986 l’esplosione di un reattore nucleare a CHERNOBYL nell’Unione Sovietica (oggi Ucraina) fu il più grave incidente nucleare della storia. Fu causato da una sfortunata combinazione di errori umani e di gravi limiti progettuali; inizialmente l’informazione fu molto carente. In quei giorni non capivamo niente e tutti fummo presi dalla paura per un nemico sconosciuto che nessuno sapeva come fermare: non si vedeva, non si toccava, non aveva né odore né sapore e non serviva lavare o bollire quanto mangiavamo. Il nemico entrava in noi anche nel latte delle mucche o nei funghi dei boschi….  Quella tragedia ebbe un costo altissimo in termini di vite e salute. Però a distanza di 40 anni, possiamo dire che le conseguenze catastrofiche allora temute sono state meno brutte (ad esempio le malformazioni genetiche trasmesse ai figli). Tuttavia quella data rimane decisiva. L’umanità intera si svegliò bruscamente: si correva verso il progresso sicuri che la scienza fosse ormai capace di risolvere tutti i problemi. Non era vero e proprio il progresso scientifico poteva creare problemi che nessuno sapeva risolvere. Nei decenni seguenti una pandemia sconosciuta, la crisi climatica con il riscaldamento globale, fino all’accumulo enorme di armi dei nostri giorni, hanno reso più diffusa e più cupa la sfiducia. Nel 1986 non ci furono né il complottismo né il negativismo che abbiamo conosciuto in seguito ed eravamo più uniti.

Oggi il BUON PASTORE ci prende per mano e, mentre ci chiama ad una grande responsabilità anche verso il futuro, ci libera dalla paura perché la creazione rimane buona.