E’ NATALE 2025

Pubblicato giorno 21 dicembre 2025 - Senza categoria

“Ieri, 13 dicembre, santa Lucia. Natale è alle porte. Gli impegni, le scadenze, si moltiplicano. Pagare l’IMU il 16 è essenziale. Pensare ai regali. Pensare alla cena. Intanto i nipoti in nidi e asili si rimbalzano allegramente anche due volte lo stesso virus. Quindi dalla nonna! La quale, asmatica, si ammala e resta a letto. Anche il marito è caduto, tre costole rotte. Va gemendo per la casa, poveretto. Almeno il vecchio cane e il gatto stanno bene, mi consolo. E dobbiamo ancora fare presepe e albero. L’albero all’ultimo perché i gatti giocano a tirar giù le palle, palle dappertutto.  La casa sta per scoppiare, giocattoli sparsi e pacchi e scorte di cibo per animali….

E ogni cosa, virus, febbre, caos, tovaglie da cercare e spesa da fare è giusta ed è la sua ora.

‘Nonna, perché non metti le luci sul balcone?’ domanda uno dei bambini. Perché sono pigra e anche imbranata.

E c’è da essere grati finchè va così, mentre poco lontano c’è la guerra! Solo vorrei domandare una tregua. Una piccola tregua per Natale”.

Qualcuno si riconosce nella situazione dipinta con tanta bonaria ironia dalla brava giornalista Marina Corradi, che è anche mamma e nonna? O forse no, perché tra noi c’è chi ha le giornate vuote, trascorse nella solitudine resa più triste da un clima strano, decisamente fastidioso.

Per tutti la Messa di Natale o il tempo dedicato alla Confessione, magari cogliendo l’invito alla Celebrazione comunitaria, non potrebbe essere la piccola tregua necessaria?